Un Empoli combattivo vince la battaglia di nervi del San Paolo e propizia il sempre più probabile esonero di Reja, timoniere di una nave che fa acqua da tutte le parti.Il tecnico partenopeo si affida in avvio al tridente Mannini-Lavezzi-Zalayeta, ma fin dai primi minuti sono gli ospiti a farsi preferire perché i ragazzi Malesani chiudono bene tutti gli spazi e ripartono pericolosamente con Giovinco e Pozzi, protagonisti assoluti dell'azione del gol del primo vantaggio al 21': il fantasista tocca con l'esterno destro al volo mettendo fuori tempo la linea difensiva partenopea e Pozzi insacca con un sinistro di potenza.Giovinco sfiora il raddoppio con una punizione deliziosa al 36', ma sul ribaltamento di fronte il San Paolo riprende fiato perché il volenteroso Lavezzi entra in area da sinistra in velocità e mette al centro una palla perfetta depositata in rete da Mannini (al primo gol con la maglia del Napoli).L'intervallo lascia le due squadre in 10 uomini: Zalayeta e Piccolo, infatti, si spintonano nel tunnel degli spogliatoi sotto gli occhi di Mazzoleni che li manda a fare la doccia.Malesani sistema quindi il suo Empoli inserendo il roccioso Pratali che va a formare una diga invalicabile accanto a Marzoratti, mentre Reja decide di affidarsi ai centimetri di Sosa togliendo Hamsik tra i fischi del San Paolo.Al 65' la svolta del match: Cannavaro manca la chiusura sul cross di Buscè e la palla sfila verso Pozzi che si inventa la girata mancina del 2-1, una giocata bellissima che lascia in dote all'attaccante empolese anche un brutto infortunio al ginocchio (e la conseguente uscita in barella).Il Napoli si scioglie e Domizzi chiude anticipatamente la sua partita stendendo Giovinco lanciato a rete (74'). I titoli di cosa del match, invece, scorrono al minuti 81: diagonale destro di Buscè, respinta di Gianello e tap-in vincente di Budel.L'Empoli esce dalla zona retrocessione grazie a un successo meritato, mentre per il Napoli è crisi vera, con Reja massimo candidato per pagarne le conseguenze.