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La vergogna di calciopoli. I 37 rinvii a giudizio
Duration: 1:31Source: YouTube
A luglio 2007 i pm Beatrice e Narducci hanno chiesto il rinvio a giudizio per 37 imputati nell'inchiesta sugli illeciti nel calcio NAPOLI - Si avvicina il giudizio della magistratura ordinaria sul primo troncone, quello napoletano, della cosidetta inchiesta su Calciopoli. I pm di Napoli Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci hanno infatti chiesto il rinvio a giudizio per 37 (su 48) imputati nell'ambito dell'inchiesta sugli illeciti nel calcio. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere alla frode in competizioni sportive.LE RICHIESTE - Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Innocenzo Mazzini, Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto e Massimo De Santis, vengono indicati dai pm come promotori «costitutori e organizzatori dell'associazione per delinquere». Sono 29 gli incontri del campionato di serie A della stagione 2004-2005 per i quali i magistrati hanno ravvisato la frode in competizione sportiva. Il reato di associazione per delinquere è contestato a Moggi, Giraudo, Mazzini, Bergamo, Pairetto, Lanese, De Santis, Fazi, Mazzei, Ghirelli, Baglioni, Scardina, Fabiani, Gabriele, Pieri e Ambrosino. L'unica gara del campionato di serie B indicata nella richiesta di rinvio a giudizio è la partita Arezzo-Salernitana, del 14 maggio 2005. Per alcuni indagati la procura ha ravvisato l'insufficienza degli elementi di prova e ha pertanto chiesto l'archiviazione, mentre altre posizioni, come quella dell'arbitro Paparesta, sono state stralciate per eseguire ulteriori approfondimenti investigativi, come spiega in una nota il procuratore della Repubblica, Giovandomenico Lepore.PARTI OFFESE - Nell'elenco parti offese nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta Calciopoli figurano anche il ministero dell'Economia e delle Finanze e il ministero per le Politiche giovanili e le attività sportive. Parti offese, per i magistrati, sono anche i monopoli di Stato, il Coni, la Figc, la Lega nazionale professionisti, la Rai, le società di calcio Atalanta, Bologna, Brescia, Cagliari, Chievo, Lecce, Livorno, Palermo, Parma, Roma, Sampdoria, Siena, Udinese e Salernitana. GAZZONI - Esprime soddisfazione l'ex patron del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara, tra i più accesi critici del sistema calcio di quegli anni. «Attendo con fiducia - ha dichiarato Gazzoni - le decisioni della Procura di Napoli» sull'eventuale processo agli imputati. Gazzoni, che dopo la retrocessione in serie B ha dovuto cedere la società, ha chiarito che intende «costituirsi parte civile» per difendere i suoi interessi «patrimoniali e non patrimoniali, devastati da una condotta apparentemente criminosa degli attori di Calciopoli».
Rating: (0 ratings) Views: 64 Added: Mar 2, 2008
Category: Sports Author: IHateModernFootball
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