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I Colori del Mondo sono diversi. Rispettali Fratello!
Duration: 2:55Source: YouTube
La Parabola del Grillo e del Cavaliere C'era una volta un paesino di montagna dove tutti vivevano felici senza sapere di esserlo, non esisteva la televisione e i racconti e le tradizioni erano cantate dai vecchi, il tutto avveniva davanti al braciere dove d'inverno si bruciavano le castagne, e quando era festa si consumava anche la carne. I consiglio degli Anziani era l'organo che difendeva i diritti di tutti. E nessuno contestava la tradizione perché era il frutto della saggezza. Un giorno, prima o poi, qualcuno avrebbe rotto questo grande meccanismo perfetto, questa grande catena magica dove ognuno aveva bisogno dell'altro per sopravvivere anche i maestri del paese erano ascoltati in religioso silenzio e anche quando c'era qualcuno che non era d'accordo nessuno alzava la voce. Ma come in tutte le fiabe, improvvisamente le ruote dell'orologio cambiarono direzione, e tutto si bloccò come per incanto e per circa trecentotrentatre giorni e trecentotrentatre secondi una terribile carestia colpi il paese, tutto accade perché il perfido priore proprietario di quasi tutti i terreni della contea, aveva mandato un frate con la barba che approfittando dell'ingenuità degli abitanti del paesino prometteva la 'carapigna' tutto l'anno e allo stesso tempo vendemmie da nababbi, lui diceva che dovevano avere fede in lui. Solo 'Ziu Andria' rispondeva con le armi della dialettica alle provocazioni del Grillo Parlante e diceva che talvolta il Potere si serve di alcuni giullari che divertono il popolo, solleticano gli istinti più bassi e la loro ingenua stupidità, ma una volta che questi Buffoni di Corte o Moderni Cantastorie hanno fatto il lavoro sporco, lo stesso potere se ne sbarazza e li manda al macero. Questo Ziu Andria lo capiva e sapeva che per il suo paese sarebbero arrivate peggiori sventure. Ma il predicatore avvantaggiato dall'aumento del pane, della pasta, della luce e di ogni ben di Dio, chiese la testa del Consiglio degli Anziani, dei Saggi che per Millenni avevano governato con Sagacia e Senso della Misura. Alla fine il perfido predicatore riuscì nell'intento e tutti i vecchi del paese furono nuovamente costretti a mangiare l'Erba Sardonica e costretti a Morire nel Grande Precipizio, questa erba ti dava il coraggio di affrontare la Morte con il Sarcasmo. Ziu Andria fu risparmiato in modo che dovesse raccontare quello che era successo, mentre il Grillo Predicatore, eccellente forchetta impose il suo nuovo modo di governare che consisteva nel mangiarsi tutte le provviste che erano rimaste nella Frummentaria. Il predicatore ricompensava il popolo con lunghi discorsi su qualsiasi argomento, dallo schema tre quattro tre, alla funzione magica della poesia, ai poteri della fisica sperimentale alle caratteristiche giuridiche della Lega Anseatica, parlava di Barche e di Macchine speciali. Tutti lo stavano a sentire come un idolo, ma l'ospite come tutti gli ospiti dopo tre giorni inizia a puzzare e d'altronde le parole non sono pane. E fu così che nonostante il Grillo Predicatore continuasse a parlare della Nuova Economia e della Crisi della Terza Internazionale, la pasta continuava ad aumentare e così anche la carne ed il pesce, così che persino i Gatti ed i Cani più grossi del paese erano diventati pelle e ossa, tanto che quando lo vedevano cercavano di morderlo o di graffiarlo. I cani ed i gatti hanno una straordinaria tendenza nel valutare subito se l'interlocutore è una persona amica o nemica. E quindi i primi guai per il Predicatore arrivarono proprio quando fu aggredito dal cane del proprietario più prepotente del paese. Il grillaccio urlò di disperazione, ma ormai la sua fine stava per arrivare. I nuovi saggi del paese, tutti giovani e belli, scelti come in un concorso di bellezza, organizzarono una riunione dove venne deciso di chiedere aiuto ad un Cavaliere che pur non essendo di razza, fu spedito verso quel paesino di montagna, anche se non tutti sanno che tra i due nel passato vi erano stati antichi favori,... alcuni abitanti del paese, malignavano che tra i due c'era stato un accordo... Ma in politica si sa, 'mors tua vita mea' e quindi il Cavaliere aspettò dietro il solito muretto a secco il rivoluzionario in disgrazia, e lo colpì alla schiena infilzandolo con l'asta del microfono che avrebbe utilizzato al prossimo comizio. Finalmente la gente guardava estasiata la Bellezza Teutonica del Cavaliere che d'alto della sua saggezza benediceva tutto il Popolo con un Sorriso Smagliante. Tra le prime leggi che emanò la prima riguardava l'eliminazione dei Brutti, quindi tutti coloro che presentavano difetti fisici dovettero subire l'intervento del chirurgo. Ma alla fine il Culto del Bello trionfò. E fu cosi che vissero tutti contenti e felici.
Rating: (1 ratings) Views: 123 Added: Oct 14, 2007
Category: Music Author: loybillyrock
Tags: Colori
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